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sabato 14 maggio 2011

Errata Corrige – Il lapsus di Dick Cheney

di Massimo Mazzucco (fonte)

Durante la puntata di Matrix dello scorso 10 maggio è andato in onda un mio filmato nel quale riportavo, fra le altre cose, che nel 2006 Cheney avesse dichiarato che “non esistono prove che dimostrino un diretto coinvolgimento di Osama bin Laden nei fatti dell’11 settembre”.

Paolo Attivissimo, nel suo contro-filmato, ha fatto notare che quello di Cheney era stato solo un lapsus, poi corretto dall’intervistatore Tony Snow, e che Cheney in realtà intendesse dire “Saddam Hussein”, non “Osama bin Laden”.

Sono risalito alla fonte originaria, e confermo quello che ha detto Attivissimo.

Mi scuso quindi con gli spettatori e con gli utenti del sito per questa errata informazione che ho diffuso, in completa buona fede, a causa della fretta. Stavo infatti preparando il mio intervento a Matrix, ed ho preso lo spezzone incriminato dal documentario “Alqueda doesn’t exist” [vedi nota in coda] – nel quale ovviamente la correzione di Cheney non compare – fidandomi di quella fonte, senza andare a verificarla. In altre parole, lo stesso autore del documentario ha inserito la clip senza citare la correzione di Cheney (che poi lo abbia fatto intenzionalmente, oppure a sua volta in buona fede, non posso saperlo – ma la notizia è errata e la mia correzione rimane d’obbligo).

Detto questo, restano da fare alcune considerazioni:

1) Attivissimo purtroppo non si è limitato a segnalare l’errore, ...

... ma ha subito insinuato una intenzionale malafede da parte mia, dicendo che avrei volutamente tagliato il pezzo per falsificare i fatti. Non era la prima volta che ricorreva a questo tipo di accuse, per cui ho ritenuto di suggerire direttamente ai telespettatori la visione del video “La demolizione controllata di Paolo Attivissimo” – nel quale rispondo appunto a questo tipo di accuse - perchè possano decidere in prima persona da che parte stia veramente la malafede. (Mi fa piacere notare che nelle prime 24 ora il video ha già registrato più di 2000 visioni aggiuntive. Alla tua, Attivissimo!)

2) Il fatto che quello di Cheney fosse “solo” un lapsus – e che lapsus, ragazzi! - non cambia di una virgola la questione di bin Laden, poichè la stessa affermazione era stata fatta dall’FBI nello stesso periodo, e quella non è mai stata in discussione: non sono mai esistite prove sulla colpevolezza di bin Laden, ed è questo il punto veramente importante della discussione.

Che naturalmente Attivissimo ha evitato con grande accuratezza.

3) Nel suo video Attivissimo ha detto che la tesi alternativa della morte pregressa di bin Laden è “largamente basata” sulla dichiarazione di Benazir Bhutto, mentre questo non è vero. A parte che la confutazione di Attivissimo sulla frase della Bhutto si riduce ad una opinione personale (lo dice lui, che Frost abbia lasciato correre “perchè era chiaramente un lapsus”, ma questo Frost non lo ha mai confermato), ma questa “falsa premessa” – classico trucco del debunking più becero – è servita ad Attivissimo per ignorare con grande eleganza tutte le altre dichiarazioni sulla morte di bin Laden da parte di personaggi come Musharraf, Karzai, Dale Watson (FBI), Oliver North, Zardari.

Che dici, Attivissimo, saranno stati tutti lapsus pure quelli?

Massimo Mazzucco

Lo spezzone incriminato di “Alquaeda doesn’t exist” è al minuto 9:14 della Prima Parte. Come si può vedere ho preso la clip integrale, e non ho tagliato assolutamente nulla di mia iniziativa. Semplicemente non ho pensato di verificare che non lo avesse fatto per caso l’autore di quel documentario (o chi per esso, in precedenza).

lunedì 9 maggio 2011

USA: nessuna prova contro Bin Laden

di Decalagon (articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale)

In seguito alla farsa dell'uccisione di Bin Laden - le contraddizioni ormai non si contano più, nemmeno i pakistani credono a questa storia - nel compound di Abbottabad, in Pakistan, e del frettoloso occultamento del suo cadavere in mare per onorare un inesistente rito funebre islamico, i mass media di tutto il mondo non hanno mai dimenticato di sottolineare il fatto che lo sceicco fosse il diretto responsabile per gli attentati dell'11 settembre 2001, nonostante non li avesse mai rivendicati e si fosse dichiarato del tutto estraneo alla vicenda [1]. Curiosamente nessuno sembra essersi ricordato delle imbarazzanti dichiarazioni di Rex Tomb (portavoce degli affari pubblici dell'FBI) e Dick Cheney (Vice Presidente degli Stati Uniti), i quali affermarono, nel 2006, che non avessero mai avuto prove per collegare Osama Bin Laden a quegli attacchi. Infatti, quando venne chiesto all'FBI per quale motivo il leader di Al-Quaeda non risultasse ricercato per l'11/09 sulla loro pagina web, Rex Tomb rispose: "La ragione per cui l'11 settembre non è stato menzionato nella pagina di Bin Laden come maggior ricercato, è perché l'FBI non ha prove concrete che lo colleghino al 9/11." [2] Questa affermazione è stata anche confermata da Dick Cheney, appunto, al The Tony Snow Show [3], sebbene subito dopo avesse ritirato la sua frase. Solo l'anno dopo, nel 2007, l'FBI affermò senza ombra di dubbio che Bin Laden e Al-Quaeda fossero i responsabili per quegli attentati [4] con l'intento di mettere a tacere il "movimento cospirazionista". Purtroppo però il loro sembra essere stato solo uno scarso tentativo di attaccare delle pezze a questa storia, la quale ha creato più danni di quelli a cui voleva porre rimedio, poiché una delle domande che sorgono spontanee è: "come hanno fatto a reperire in meno di un anno quelle prove che, a loro dire, non hanno mai avuto? Perché non le hanno mai mostrate?".

Riferimenti

giovedì 5 maggio 2011

Osama Bin Laden: morto per complicazioni polmonari nel 2001

di FoxNews.com, articolo pubblicato Mercoledì 26 dicembre 2001.
Traduzione di Decalagon

Osama bin Laden è morto a causa di una complicazione polmonare non trattata, scrive il Pakistan Observer, citando un leader talebano che avrebbe partecipato ai funerali del leader di Al Qaeda.
 

"Le truppe della coalizione sono impegnate in una folle operazione di ricerca ma non sarebbero mai in grado di soddisfare il loro prezioso obiettivo di catturare Osama vivo o morto", ha detto la fonte.

Bin Laden, secondo la fonte, era affetto da una grave complicazione polmonare e ha ceduto alla malattia a metà dicembre, in prossimità delle montagne di Tora Bora. La fonte ha affermato che bin Laden è stato sepolto con onore nella sua ultima dimora e la sua tomba è stata fatta secondo il suo credo wahabita.

Circa 30 stretti collaboratori di Bin Laden, tra cui le guardie del corpo più fidate e personali, i membri della sua famiglia e alcuni "amici talebani" di
Al Qaeda, hanno partecipato ai riti funebri. Una raffica di proiettili sono stati sparati in aria per rendere un omaggio al "grande leader".

La fonte dei talebani che sostiene di avere visto il viso di Bin Laden prima della sepoltura ha dichiarato: "Era pallido ... ma calmo, rilassato e fiducioso".

Alla domanda se Bin Laden avesse avuto alcun sentimento di rimorso prima della morte, la fonte ha detto con forza "no". Invece, ha detto, Bin Laden era orgoglioso del fatto di essere riuscito nella sua missione di accendere la consapevolezza tra i musulmani su disegni egemonici e cospirazioni dei "pagani" contro l'Islam. Bin Laden, ha detto, era del parere che il sacrificio di poche centinaia di persone in Afghanistan non sarebbe stato nulla, perché come coloro che hanno dato la loro vita per creare un clima di resistenza, saranno adeguatamente ricompensati da Allah l'Onnipotente.

Quando è stato chiesto dove è stato sepolto Bin Laden, la fonte ha detto, "Sono sicuro che, come altri luoghi a Tora Bora, quel posto particolare doveva essere scomparso."

mercoledì 4 maggio 2011

Uno dei più importanti funzionari del Governo: Bin Laden è morto nel 2001, il 9/11 è un auto-attentato.

di Paul Joseph Watson (fonte)
 

 

Uno dei più importanti addetti ai lavori del governo, il dottor Steve R. Pieczenik, un uomo che ha ricoperto diverse posizioni influenti sotto tre presidenti ed ancora lavora con il Dipartimento della Difesa, ha scandalosamente detto ieri durante l'Alex Jones Show che Osama bin Laden è morto nel 2001 e che lui è pronto a testimoniare di fronte ad un grand jury, come un alto generale gli ha detto direttamente che il 9/11 è stato un auto-attentato.

Pieczenik non può essere scaricato come un "teorico della cospirazione". Ha servito come Vice Asistente Segretario di Stato sotto tre diverse amministrazioni, Nixon, Ford e Carter, mentre ha lavorato anche sotto Reagan e Bush senior, ed ancora lavora come un consulente del Dipartimento della Difesa. In precedenza capitano della Marina degli Stati Uniti, Pieczenik ha ottenuto due prestigiosi Harry C. Solomon Awards alla Harvard Medical School mentre simultaneamente completava un dottorato al MIT.

Recrutato da Lawrence Eagleburger come Vice Assistente Segretario di Stato, Pieczenik è andato avanti a sviluppare "i principi base per la guerra psicologica, il contro-terrorismo, le strategie e le tattiche per le negoziazioni transculturali per il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, l'esercito, l'intelligence ed altre agenzie del Governo degli Stati Uniti", mentre ha anche sviluppato le strategie fondamentali per il recupero di ostaggi che in seguito furono impiegate nel resto del mondo.

Pieczenik ha servito come pianificatore di politiche sotto i segretari Henry Kissinger, Cyrus Vance, George Schultz e James Baker e ha lavorato sulla campagna elettorale di George W. Bush contro Al Gore. La sua documentazione sottolinea il fatto che egli è uno degli uomini più profondamente connessi nelle sfere dell'intelligence negli ultimi tre decenni ed oltre.

Il personaggio di Jack Ryan, che appare in molti romanzi di Tom Clancy e fu anche impersonato da Harrison Ford nel popolare film del 1992 Giochi di Potere, è basato su Steve Pieczenik.

Nell'aprile 2002, circa nove anni fa, Pieczenik disse all'Alex Jones Show che bin Laden era già "morto da mesi" e che il governo stava aspettando il tempo politicamente giusto per far scoprire il suo cadavere. Pieczenik si troverebbe in una posizione "al corrente dei fatti", avendo personalmente incontrato bin Laden e lavorato con lui durante la guerra contro i sovietici in Afghanistan all'inizio degli anni ottanta.

Pieczenik ha detto che Osama bin Laden è morto nel 2001: "Non a causa di forze speciali che lo hanno ucciso, ma perchè essendo io un medico ho saputo che i medici della CIA lo avevano sottoposto ad un trattamento ed era negli elenchi dell'intelligence che lui avesse la sindrome di Marfan", aggiungendo che il governo degli Stati Uniti sapeva che bin Laden era morto prima che l'invasione dell'Afghanistan avesse inizio.

La sindrome di Marfan è una malattia genetica degenerativa per cui non esiste alcuna cura permanente. La malattia riduce drasticamente l'aspettativa di vita del malato.

"E' morto a causa della sindrome di Marfan, Bush juinor lo sapeva, l'intelligence lo sapeva", ha detto Pieczenik facendo notare come i medici della CIA avessero visitato bin Laden nel 2001 all'ospedale americano di Dubai.

"Era già molto malato a causa della sindrome di Marfan e stava già morendo, quindi nessuno avrebbe dovuto ucciderlo", ha aggiunto Pieczenik dicendo che bin Laden è morto poco dopo il 9/11 nel suo complesso di caverne a Tora Bora.

"L'intelligence o la CIA sapevano di questa situazione, la risposta è si, categoricamente si", ha detto Pieczenik riferendosi alla notizia di domenica secondo cui bin Laden è stato ucciso nel suo bunker in Pakistan, aggiungedo inoltre che: "l'intero scenario dove si vede un manipolo di persone sedute che guardano ad uno schermo, e vi guardano intesamente, è puramente senza senso", riferendosi alle immagini rilasciate dalla Casa Bianca che fanno vedere Biden, Obama e Hillary Clinton intenti a guardare l'operazione di uccisione di bin Laden dal vivo su uno schermo televisivo.

"E' una farsa totale, una finta, siamo in un teatro americano dell'assurdo...perchè stiamo facendo di nuovo questo...nove anni fà quest'uomo era già morto...perchè il governo avrebbe dovuto ripetutamente mentire al popolo americano", ha chiesto Pieczenik.

"Osama bin Laden era decisamente morto, quindi è impossibile che possano aver attaccato o si siano confrontati o abbiano ucciso Osama bin Laden", ha detto Pieczenik, ironizzando secondo cui l'unico modo in cui ciò potrebbe essere accaduto è che le forze speciali abbiano attaccato un obitorio.

Pieczenik ha detto che la decisione di lanciare l'imbroglio ora è stata presa perchè Obama aveva raggiunto il fondo nelle classifiche di gradimento ed il problema dei birther gli stava esplodendo in faccia.

"Doveva provare che fosse più di un americano...doveva essere aggressivo" ha detto Pieczenik, aggiungendo che la farsa era anche un modo per isolare il Pakistan in ritorsione all'intensa opposizione al programma dei droni Predator, che ha ucciso centinaia di pakistani.

"Tutto ciò è orchestrato, soprattutto quando si vedono delle persone che siedono vicine a guardare una sitcom, fondamentalmente il centro delle operazioni della Casa Bianca, e poi si vede un presidente con l'aria da zombie che dice che Osama bin Laden è stato appena ucciso il quale era già morto nove anni fa", ha detto Pieczenik, definendo l'episodio: "la più grande menzogna che abbia mai sentito, voglio dire, era davvero assurda".

Scaricando la spiegazione del governo per l'assassinio di bin Laden come un "tiro mancino" nei cofronti del popolo americano, Pieczenik ha detto: "Sono così disperati per rendere Obama vitale, da negare il fatto che egli non possa essere nato qui, da negare qualsiasi domanda circa il suo background, qualsiasi irregolarità circa il suo background, per farlo sembrare assertivo...da far rieleggere questo presidente in modo che gli americani possano essere ingannati ancora una volta".

L'affermazione di Pieczenik secondo cui bin Laden è morto quasi dieci anni fa risuona da numerosi professionisti dell'intelligence come anche da capi di Stato in tutto il mondo.

Bin Laden: "è stato usato nello stesso modo come il 9/11 è stato usato per mobilitare le emozioni ed i sentimenti degli americani in modo da andare in una guerra che dovesse essere giustificata attraverso una storia che Bush junior ha creato e Cheney ha creato sul mondo del terrorismo", ha dichiarato Pieczenik.

Durante la sua intervista di ieri all'Alex Jones Show, Pieczenik ha anche affermato che gli è stato direttamente detto da un generale di spicco che il 9/11 era un'operazione di auto-attentato e che egli stesso è pronto ad andare da un grand jury per rivelare il nome del generale.

"Hanno fatto loro gli attacchi", ha detto Pieczenik, facendo i nomi di Dick Cheney, Paul Wolfowitz, Stephen Hadley, Elliott Abrams e Condoleezza Rice tra gli altri poichè sono stati direttamente coinvolti.

"E' stata chiamata un'operazione false flag in modo da mobilitare gli americani sotto false premesse...mi è stato anche detto da un generale dello staff di Wolfowitz – andrò di fronte ad una commissione federale e giurando di non dire falsa testimonianza farò il nome dell'individuo in modo che si possa parlare apertamente" ha detto Pieczenik, aggiungendo che fosse "furioso" e "sapeva che ciò sarebbe accaduto".

"Ho insegnato come fare le operazioni falsa flag al college nazionale di guerra, l'ho insegnato con tutti i miei segreti quindi so esattamente cosa è stato fatto agli americani" ha aggiunto.

Pieczenik ha reiterato che egli è perfettamente disponibile a rivelare il nome del generale in una corte federale il quale gli ha detto che il 9/11 è stato un auto-attentato: "in modo che si possa rivelare questa cosa in modo legale, non come la stupida Commissione 9/11 che era assurda".

Pieczenik ha spiegato che non è un liberale, un conservatore o un membro del tea party, è solamente un americano che è profondamente preoccupato della direzione in cui il suo paese sta andando.

Traduzione per Luogocomune a cura di Lezik85

lunedì 2 maggio 2011

La morte di Osama bin Laden

I commenti di luogocomune alla notizia della morte di Osama:

(Scarica questa gif e falla circolare...)

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di Massimo Mazzucco (fonte)



E’ morto un uomo che non è mai esistito.

http://www.fbi.gov/wanted/wanted_terrorists/usama-bin-laden/status-image.jpg?scale=image_thumbIntendiamoci, un signore di nome Osama bin Laden su questa terra è esistito, per un certo periodo di tempo, ma la sua vita reale non ha avuto nulla a che fare con quello che crede la gente. Il vero Osama bin Laden, di professione sceicco, si è dedicato negli anni ’80 all’organizzazione della militanza islamica contro l’invasione russa in Afghanistan. Per fare questo ha avuto l’appoggio, concreto e programmato, della CIA, che gli ha fornito non soltanto “armi e munizioni”, ma anche gli stessi uomini importati dai paesi arabi – i cosiddetti Mujaheddin – per combattere al suo fianco.

Da questa figura tridimensionale, già di per se sfuggevole ed ambigua, è nato il personaggio a due dimensioni ad uso strettamente mediatico, che tutti conoscono come Osama bin Laden. Naturalmente, per poter gestire con disinvoltura il personaggio a due dimensioni, è stato necessario uccidere quello reale. Risale alla primavera del 2002 un articolo, in lingua pakistana, che riportava la notizia della morte dello sceicco saudita. Anche Benazir Bhutto ne diede - in modo apparentemente involontario - la conferma. Ma questa notizia fu naturalmente ignorata dai media mainstream, che potevano così iniziare ad allevare il loro prezioso pargolo bi-dimensionale, che gli avrebbe fruttato centinaia di titoloni a nove colonne nel corso di quasi un decennio.

Sulla inconsistenza – ridicolaggine, anzi – di questo personaggio fittizio non ci dilungheremo di certo. Abbiamo già abbondantemente smentito la sua reale esistenza più volte, e lo abbiamo fatto in modo a nostro parere del tutto esaustivo.

Nè peraltro dobbiamo sforzarci più di tanto per dimostrare che anche questa notizia della sua uccisione non sia che un’ennesima, patetica messinscena: ...


... non solo la foto “ufficiale” del cadavere - messa in circolazione, a quanto pare, dalle autorità pakistane – è un falso plateale, ma anche se esistesse una foto genuina del cadavere di bin Laden nulla potrebbe garantire che sia stata scattata ieri, e non otto anni fa.

Di fatto erano nove anni che non vedevamo più una immagine credibile di bin Laden da vivo, e questo dovrebbe bastare a risolvere la questione sulla vera data della sua morte.

Ci resta ora da valutare perchè sia stato scelto proprio questo momento per dare questa (falsa) notizia-bomba alle agenzie di tutto il mondo.

Per prima cosa, salta all’occhio un dettaglio molto interessante: tutti sanno infatti che sia buona regola dare le “brutte notizie” (scandali presidenziali, crolli in borsa, ecc.) il venerdì sera, in modo da approfittare del week-end – notoriamente “morto”, da un punto di vista mediatico – per attenuarne in qualche modo gli effetti negativi. Appare invece curioso che la notizia della morte di bin Laden sia comparsa sulle testate di tutti i giornali del mondo proprio il lunedì mattina, quasi si volesse ottenere l’effetto contrario: usare tutta la settimana per avere il massimo rimbombo su questa notizia, andando a coprirne eventualmente di altre meno accattivanti.

Si chiama “Wag the Dog” – dal titolo del famoso film – ed è un trucco che è stato usato spesso di recente dai presidenti americani (il più famoso di tutti è il caso di Clinton, che decise di far bombardare un impianto chimico in Sudan - creando una grande eco mediatica – proprio nel momento in cui stava per esplodere lo scandalo Lewinsky).

Ebbene, forse non tutti sanno che la scorsa settimana il presidente Obama ha rilasciato il suo “vero“ certificato di nascita. Lo ha fatto nel tentativo di placare una volta per tutte le polemiche sul suo reale luogo di nascita, che molti sostengono non essere stato quello delle Hawaii. Peccato per lui che il “vero“ certificato di nascita sia risultato essere un falso clamoroso. Ci hanno messo dai 14 ai 18 minuti, gli esperti di Photoshop, per cogliere in quel documento una serie di manipolazioni talmente evidenti da non lasciare nessuna speranza a chi voglia sostenere che sia autentico.

Finora i media americani avevano finto di ignorare quello che in Intenet già tutti sanno, e cioè appunto che il certificato sia falso, ma sembra evidente che prima o poi qualcuno della destra avrebbe raccolto queste informazioni, e la Fox non avrebbe certo risparmiato il presidente da una figuraccia planetaria.

Figuraccia che gli costerebbe di certo la rielezione.

A questo si aggiunga il fatto che proprio la settimana scorsa il Pakistan ha apertamente invitato il governo dell’Afghanistan ad abbandonare la sua alleanza con gli Stati Uniti e ad appoggiarsi invece, come già stanno facendo loro, al nascente impero cinese.

Quale occasione migliore, si potrebbe pensare, perché la Casa Bianca tirasse fuori questo splendido asso nella manica? Ora che Osama non c’è più, infatti, cadranno molte delle motivazioni che trattengono i soldati americani in Afghanistan (non era per questo che ci eravamo andati, dopotutto?), e questo potrebbe evitare che il governo afghano arrivi all’esasperazione e scelga davvero di passare dalla parte dei cinesi.

Resta infine una considerazione da fare: il popolo americano in prima fila, ed in qualche modo anche buona parte del resto del mondo, sono stati presi in giro per ben tre volte con la stessa invenzione: sono stati presi in giro quando gli è stato detto che fosse Osama il responsabile degli attacchi dell’11 settembre. Sono stati presi in giro quando gli è stato detto che eravamo in Afghanistan per cercare di catturarlo, e sono stati presi in giro ora che gli hanno detto che è stato ucciso soltanto ieri.

D’altronde, come dicono i saggi, “vulgus vult decipi”. Ergo decipiatur.

Massimo Mazzucco